Alternativa liquidatoria: come si misura, liquidazione controllata e giudizio di convenienza nel piano del consumatore
La valutazione sulla convenienza del piano del consumatore (oramai legislativamente ri denominato “piano di ristrutturazione dei debiti del consumatore”) รจ forse la valutazione piรน importante ai fini dell’omologazione di un piano.
In effetti, oltre alla durata del rateizzo – che da sempre occupa un aspetto di primo rilievo (ne parliamo qui) – la convenienza del piano รจ probabilmente l’altro punto cruciale della procedura in esame.
La questione รจ spesso quella di individuare, detto in termini semplici, quanto convenga al creditore l’omologazione del piano rispetto alla prosecuzione/introduzione della o delle varie procedure esecutive, nell’ottica di comprendere tra le due strade quale sia quella piรน conveniente ai fini del ceto creditorio.
Prima di comprendere quale sia il parametro da adottare รจ fondamentale ricordare il dato normativo.
Alternativa liquidatoria: il dato normativo
Il comma nove dell’articolo 70 del CCI dispone:
“9. Quando uno dei creditori o qualunque altro interessato, con le osservazioni di cui al comma 3, contesta la convenienza della proposta, il giudice omologa il piano se ritiene che comunque il credito dell’opponente possa essere soddisfatto dall’esecuzione del piano in misura non inferiore all’alternativa liquidatoria.”
In buona sostanza, quando sorgono contestazioni sulla convenienza del piano il Giudice puรฒ omologare il medesimo se ritiene che il credito dell’opponente possa essere soddisfatto in misura “non inferiore” all’alternativa liquidatoria.
Dal dato normativo comprendiamo che:
- l’alternativa liquidatoria รจ valutazione del giudice;
- l’alternativa liquidatoria viene in rilievo solo in caso di contestazione (come supportato dal recente decreto del tribunale di Como – per approfondimenti si legga l’articolo “Tribunale di Como blocca il pignoramento con la legge 3/2012“);
Quello che invece non รจ (ancora) chiaro รจ la misura dell’alternativa liquidatoria, ossia quale sia il parametro di riferimento per misurare il soddisfo che il creditore possa ricevere dalle altre “eventuali” esecuzioni.
Alternativa liquidatoria: come si calcola?
Apparentemente, ma solo apparentemente, l’alternativa liquidatoria si misurerebbe con tutte le esecuzioni possibili e immaginabili che il creditore puรฒ, e possa nel futuro, intentare nei confronti del proprio debitore.
Cosรฌ posta la questione รจ verosimile che il giudizio di convenienza si debba chiudere sempre in maniera negativa.
Effettivamente, come si anticipava, il giudizio sulla convenienza, insieme alla durata del piano ed alla presenza di debiti di natura imprenditoriale, รจ stato un forte limite a che tali procedure avessero l’utilitร e la risonanza che meritano e che probabilmente il legislatore si augurava.
Infatti, se confrontiamo il contenuto del piano – che generalmente prevede il pagamento di una rata parametrata al valore dell’immobile compreso tra l’offerta minima e il prezzo base d’asta – e la possibilitร “infinita” del creditore di aggredire il suo debitore รจ chiaro che il debitore sia sempre soccombente.
E’ dunque necessario, per riportare il sistema a coerenza, rintracciare l’alternativa liquidatoria altrove, partendo dall’assunto che le norme, per esistere, debbano avere un significato e che tale significato debba assecondare gli intenti del legislatore.
Ora, se la normativa anche detta “anti-suicidi” agli albori della L.n. 3/2012,ย esiste e il suo nobile scopo รจ quello di consentire una second chanceย cosรฌ al debitore esecutato “semplice” cosรฌ alle imprese sottoposte a “liquidazione giudiziale”, รจ giusto che la stessa sia orientata a fornire il massimo risultato possibile che altro non puรฒ essere che quello di risolvere la posizione debitoria.
Queste considerazioni ci spingono a considerare l’alternativa liquidatoria come qualcosa di diverso da quanto poc’anzi esposto.ย
Alternativa liquidatoria e liquidazione controllata
Secondo il nostro parere, in presenza di una procedura esecutiva immobiliare, l’alternativa liquidatoria deve essere parametrata non alla prosecuzione della procedura, ma alla liquidazione controllata ย che รจ lโunica procedura liquidatoria alternativa prevista dal codice della crisi.
Infatti, nel caso in cui il piano non venisse omologato, il debitore ha diritto (e puรฒ chiedere) l’apertura della liquidazione controllata.
L’apertura della procedura di liquidazione consegue anche alla revoca dell’omologazione sia del piano che del concordato minore ed infatti l’articolo 73 per il piano e l’articolo 83 per il concordato dispongono ” 1. In caso di revoca dell’omologazione il giudice, su istanza del debitore, dispone la conversione in liquidazione controllata. 2. Se la revoca consegue ad atti di frode o ad inadempimento, l’istanza di cui al comma 1 puรฒ essere proposta anche dai creditori o dal pubblico ministero.”
Pertanto la liquidazione controllata rappresenta l’esito naturale del fallimento del piano del consumatore ed รจ pertanto a questa che bisogna riferirsi quando si parla di alternativa liquidatoria.ย
Da questo punto di vistaย รจ stato piรน volte statuito che:
– โIn sede di omologa, il tribunale deve limitarsi a verificare lโammissibilitร giuridica e la fattibilitร della proposta in concreto presentata mentre la sua convenienza per i creditori potrร essere valutata solo in presenza di una specifica contestazione da parte di uno dei creditori, come avvenuto nel caso in esame. In tale ultimo caso, per procedere allโomologa, il giudice dovrร verificare che il credito dellโopponente possa essere soddisfatto dallโesecuzione del piano in misura non inferiore allโalternativa liquidatoria che, tuttavia, non puรฒ essere intesa come qualsiasi altra alternativa liquidatoria individuale, bensรฌ come liquidazione controllata che รจ lโunica procedura liquidatoria alternativa prevista dal codice della crisi per il debitore-consumatore al fine di conseguire lโeffetto esdebitatorio che รจ diventato un vero e proprio diritto per il debitore, in presenza della condizioni previsteโ (Tribunale di Forlรฌ sentenza n. 43 del 28 agosto 2023).
– โin ogni caso, alla luce degli accertamenti svolti dallโOCC in ordine alla situazione patrimoniale della debitrice, il cui esito รจ riportato nella propria relazione, il creditore non potrebbe ottenere una maggior soddisfazione in caso di apertura della liquidazione controllata della debitriceโ (Tribunale di Torino sentenza 270 del 4 ottobre 2023)
(Sentenza Tribunale di Reggio emilia n. 86/2023 – n. r.g. 1/2023 del 14/09/2023 pubblicata il 15/09/2023)
Una volta compreso che l’alternativa liquidatoria รจ rappresentata dalla liquidazione controllata, possiamo concentrarci sul suo oggetto per capire quanto guadagna il creditore da una procedura del genere e, pertanto, quanto questa sia conveniente.
L’articolo 268 CCII a tale proposito dispone:
“1. Il debitore in stato di sovraindebitamento puรฒ domandare con ricorso al tribunale competente ai sensi dell’articolo 27, comma 2, l’apertura di una procedura di liquidazione controllata dei suoi beni.
2. La domanda puรฒ essere presentata da un creditore anche in pendenza di procedure esecutive individuali e, quando l’insolvenza riguardi l’imprenditore, dal pubblico ministero.
3. Non sono compresi nella liquidazione: a) i crediti impignorabili ai sensi dell’articolo 545 del codice di procedura civile; b) i crediti aventi carattere alimentare e di mantenimento, gli stipendi, le pensioni, i salari e ciรฒ che il debitore guadagna con la sua attivitร nei limiti, indicati dal giudice, di quanto occorre al mantenimento suo e della sua famiglia; c) i frutti derivanti dall’usufrutto legale sui beni dei figli, i beni costituiti in fondo patrimoniale e i frutti di essi, salvo quanto disposto dall’articolo 170 del codice civile; d) le cose che non possono essere pignorate per disposizione di legge. 4. Il deposito della domanda sospende, ai soli effetti del concorso, il corso degli interessi convenzionali o legali fino alla chiusura della liquidazione, a meno che i crediti non siano garantiti da ipoteca, pegno o privilegio e salvo quanto previsto dagli articoli 2749, 2788 e 2855, secondo e terzo comma, del codice civile.”ย
Il successivo articolo 272 CCII dispone:
“1. Per le procedure di liquidazione controllata, l’esdebitazione opera di diritto a seguito del provvedimento di chiusura o anteriormente, decorsi tre anni dalla sua apertura, ed รจ dichiarata con decreto motivato del tribunale, iscritto al registro delle imprese su richiesta del cancelliere.”
In buona sostanza, con tale procedura vengono venduti i beni di proprietร del debitore e attinta una parte del suo stipendio per un tempo di 3 anni, decorsi i quali l’esdebitazione opera di diritto.
Alternativa liquidatoria e liquidazione controllata: quali conseguenze?
Ora che conosciamo i contorni della liquidazione controllata possiamo, senza timore di smentita, affermare che:
- l’alternativa liquidatoria non coincide con l’introduzione di varie esecuzioni forzate individuali;
- l’alternativa liquidatoria coincide con la liquidazione controllata;
- la liquidazione controllata del debitore prevede la vendita del suo immobile, prima pignorato, e una parte del suo stipendio per 3 anni;
- dopoย 3 anni l’esdebitazione, in assenza di ostacoli, opera di diritto;
- il creditore sarร tenuto a nuovi esborsi (nuova CTU, compenso liquidatore, costi vendite) per ottenere la liquidazione del bene.
E’ chiaro che partendo da queste basi il giudizio di convenienza cambia faccia e viene racchiuso in un orizzonte temporale breve, di appena tre anni, e limitato ad una parte dello stipendio del debitore ed al suo immobile.
Anche le ingenti spese cui il creditore รจ tenuto per la procedura assumono un ruolo fondamentale in quanto, all’esito della vendita nell’ambito della liquidazione, il guadagno del creditore non sarร il prezzo di aggiudicazione, ma la differenza tra questi e i costi per gli ausiliari e la pubblicitร .
Insomma, รจ chiaro che il “nuovo” giudizio sulla convenienza del piano diventa un giudizio piรน rispettoso dello spirito della norma e degli obiettivi del legislatore, una valutazione che puรฒ consentire a tantissimi debitori esecutati di risolvere la propria posizione debitoria integralmente.ย
Al contrario, ragionare ancora su un ipotetica alternativa diversa, sull’introduzione di numerose e disparate esecuzioni individuali in un orizzonte temporale indefinito, coincidente con la vita del debitore, non solo รจ anacronistico e non rispettoso della normativa indicata, ma anche moralmente ingiusto considerato il dramma e i sacrifici che spesso i debitori si trovano ad affrontare.
Anche se il piano di ristrutturazione dei debiti non รจ l’unico strumento per salvare casa dal pignoramento,ย ย resta certamente uno strumento dalle potenzialitร straordinarie che, malgrado gli “aggiusti” legislativi, non รจ ancora decollato a causa di una corrente di pensiero che ancora vede nel debito e nel debitore una persona colpevole, da punire, sottoposto per l’eternitร .
Avv. Daniele Giordano
(collaboratore dello studio dโAmbrosio Borselli presso la sede di Napoli)
Per approfondire gli eccezionali risultati ottenuti dal nostro studio si leggano gli articoliย Casa allโasta: Omologato Piano del consumatore di 7 anni,ย Omologato piano del consumatore in corso di pignoramento immobiliare,ย Il Tribunale di Nola sospende lโesecuzione immobiliare bloccando lโasta giร fissata a seguito dellโintroduzione del Piano del Consumatore!!!
Per gli spunti e le novitร interpretative dati dal Tribunale di Como che ha sospeso lโennesimo pignoramento immobiliare a seguito di unย piano del consumatoreย (ora โaccordo di ristrutturazione dei debiti del consumatore) proposto dalloย Studio legale dโAmbrosio Borselliย si leggaย โTribunale di Como blocca il pignoramento con la legge 3/2012โณ
Per conoscere tutteย le modifiche introdotte dalla L.n. 176 del 2020 alla L.n. 3 del 2012ย si legga โApprovato il nuovo sovraindebitamentoโย o ancheย โGuida alla riforma del sovraindebitamento: il merito creditizioโ
Per saperne di piรน sul piano e su come utilizzarlo per salvare lโimmobile pignorato si legga ancheย โIl piano del consumatore per bloccare il pignoramento immobiliare e salvare casaโ
Per approfondire la tematica della sospensione della procedura esecutiva a seguito dellโintroduzione di una delle procedure previste dalla legge 3/2012 si legga anche โLa sospensione dellโesecuzione con lโintroduzione della procedura da sovraindebitamento ex L. 3/2012โ.
Per approfondire le tre procedure di composizione della crisi e le differenze tra le stesse si leggaโย Sovraindebitamento: Il Piano del Consumatore, lโAccordo con i Creditori e la Liquidazione del Patrimonio, procedure e differenzeโ
Per approfondire i costi e i tempi delle tre Procedure di Composizione della Crisi da Sovraindebitamento si leggaย โSovraindebitamento: tempi e costi delle tre procedureโ
Perย il tema dellโammissibilitร di una seconda procedura quando sia stata dichiarata inammissibile una procedura nei cinque anni precedenti si legga โIl sovraindebitamento puรฒ essere riproposto nel quinquiennio se la domanda era stata dichiarata inammissibileโ
Per approfondire il tema del reclamo al collegio esperibile avverso il rigetto del piano si leggaย โReclamo al collegio avverso rigetto del Piano del consumatore: termini, costi, poteri del Collegio, in particolare sulla sospensione della procedura esecutiva immobiliare pendente, con provvedimento di sospensione e modello di reclamoโ
Per saperne di piรน sul pignoramento immobiliare e sulle possibili opzioni a disposizione dei debitori in difficoltร per salvare il proprio immobile si legga anche lโarticoloย ยซPignoramento immobiliare costi e tempi con tutte le modifiche aggiornate โ Soluzioni per Salvare casaยป
Chi volesseย approfondire lโargomento delle opposizioni esecutive legga gli articoliย ย โGuida allโOpposizione a precetto: termini, competenza e formaโย , โGuida allโOpposizione al pignoramento immobiliare: competenza, forma e termini della fase cautelareโย ,ย ย ย โOpposizione allโesecuzione e agli atti esecutivi: costi, tempi e formeโ,ย eย โOpposizione ex art 615 c.p.c. ed ex art. 617 c.p.c.: Tutte le differenzeโ
Per verificare la concreta possibilitร ย con una adeguata difesa specialistica di ottenere laย revoca dellโaggiudicazione giร compiuta per laย difformitร tra lโordinanza e lโavviso di vendita con relativo provvedimento di revoca del Tribunale ottenuto tra i tanti dallo Studio dโAmbrosio Borselli si leggaย โRevocata aggiudicazione per difformitร tra ordinanza e avviso di venditaโ
Per verificare inoltre come si possa effettivamente ottenere, con la giusta difesa tecnica,ย ย persino lโannullamento del decreto di trasferimento (ennesimo, tra i tanti provvedimento conseguito dallo Studio dโAmbrosio Borselli) e deiย motivi di opposizione al decreto di trasferimentoย che hanno portato a un tale eccezionale risultato si leggaย โ617 cpc: Ottenuto lโannullamento del decreto di trasferimentoโ
Per prendere visione dellโennesima revoca di una ordinanza di vendita giร pronunciata, ottenutaย dallo Studio dโAmbrosio Borselli anche su un Tribunale importante come quello di Milano si legga โRevocata ordinanza di vendita per il mancato deposito della nota di trascrizioneโ
Per il modello fac simile di un reclamo ex art 591 ter che ha consentito allo Studio di ottenere la revoca dellโasta a due giorni dalla vendita presso il Tribunale di Como a causa di alcune irregolaritร nellโavviso di vendita si legga โModello di reclamo art 591 ter accolto: asta revocataโ
Per maggioriย approfondimenti in materia di sospensione o annullamento di aste e avvisi di vendita per vizi della procedura si legga lโarticoloย Guida alla sospensione delle aste giudiziarie prima casaย ed ย i provvedimenti allegati, tutti conseguiti dallo studio associato dโAmbrosio Borselli a bloccare le relative procedure.
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Avv. Edgardo Diomede dโAmbrosio Borselli
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