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Sovraindebitamento risolto: caso pratico e strategia

Aprile 10, 2026by Redazione

Sovraindebitamento: partendo dall’esame del caso concreto identifichiamo strategie ed interventi necessari per uscire dalla condizione di sovraindebitamento

Il sovraindebitamento รจ una condizione che molti cittadini si trovano a fronteggiare, maย  grazie agli strumenti normativi offerti dal legislatore รจ possibile trovare soluzioni efficaci per risolvere la situazione.
Con il presente case study partendo dalla disamina della situazione di sovraindebitamento nella quale si trovava un nostro assistito andiamo ad analizzare la proceduraย che il legislatore riserva proprio ai consumatori in difficoltร , la Proposta di ristrutturazione dei debiti del consumatore: le sue sfaccettature, i suoi punti di forza e come una corretta strategia legale ha permesso al nostro assistito di ristrutturare i debiti e ottenere lโ€™esdebitazione.

Per approfondire le procedure di ristrutturazione si consiglia la lettura dei seguenti articoli Sovraindebitamento: Il Piano del Consumatore, lโ€™Accordo con i Creditori e la Liquidazione del Patrimonio, procedure e differenzeย ,Sovraindebitamento: tempi e costi delle tre procedure,ย Approvato il nuovo sovraindebitamento,ย Il piano del consumatore per bloccare il pignoramento immobiliare e salvare casa.

Partiamo con il presentare il profilo dellโ€™interessato.

Profilo del cliente

Il nostro assistito era un lavoratore dipendente, celibe, con reddito fisso mensile, che negli anni aveva accumulato diversi debiti.

Nel 2007 aveva contratto un mutuo fondiario e iscritto ipoteca sullโ€™unico immobile di proprietร .

Tuttavia nel 2009, quindi a soli due anni dalla stipula del mutuo, era stato licenziato e fino al 2021 aveva svolto solo lavori saltuari e tutti a tempo determinato.

Aveva vissuto quindi per anni senza una solida stabilitร  economico-finanziaria che lโ€™aveva costretto, tra le altre, a sospendere per ben due volte il mutuo contratto, con ovvio aumento delle rate da pagare.

Nonostante gli svariati tentativi di adempiere alle proprie obbligazioni, seppur con enorme difficoltร  ed in ogni caso rapportando il suo impegno alle proprie (ristrette) disponibilitร  economiche, nel 2018 la banca mutuante ha promosso unโ€™esecuzione immobiliare sullโ€™unico immobile di sua proprietร .

La situazione si รจ complicata ancor piรน quando nel tentativo di presentare una proposta transattiva alla banca pignorante il nostro assistito, nelle more della procedura esecutiva, ha contratto un finanziamento con altra banca.

Il risultato? La cristallizzazione della sua situazione di sovraindebitamento.

Situazione di sovraindebitamento

Cosรฌ, ad esecuzione giร  avviava, si presentava presso il nostro studio. La situazione richiedeva di immediata assistenza.

Allโ€™epoca della presa in carico della pratica, il problema principale ed immediato era quello di difenderlo nellโ€™ambito della procedura esecutiva promossa a suo danno.

Lโ€™eventuale prosecuzione della procedura infatti avrebbe senzโ€™altro portato alla vendita coattiva dellโ€™immobile, con le innumerevoli difficoltร  conseguenti.

Con una prima ed intensa assistenza (opposizioni, contestazioni, osservazioni al GE, istante urgenti) abbiamo guadagnato tempo, tempo che ci ha permesso di procedere alla seconda fase della nostra strategia difensiva.

Perchรฉ risolvere solo uno dei problemi (finanziari) del nostro assistito e non tutti?
Nellโ€™ottica di aiutare complessivamente il nostro cliente ed a risolvere non solo il debito originario del pignoramento, ma complessivamente lโ€™intera situazione debitoria del cliente, il prossimo passaggio da fare era quello della ristrutturazione dei debiti del consumatore, ma in un momento ben preciso della procedura esecutiva in corso.

Va precisato che negli ultimi due anni si รจ sentito molto parlare della ristrutturazione dei debiti del consumatore e dei risultati conseguiti dai proponenti a seguito delle numerose omologhe dei Tribunali.

Ma fino a qualche anno fa le omologhe erano molto piรน rare ed i Tribunali erano piรน restii nellโ€™accogliere proposte del genere.

Ma in questi casi, tentare di ottenere lโ€™omologa di una proposta di ristrutturazione dei debiti della situazione debitoria complessiva di un sovraindebitato รจ senzโ€™altro la scelta piรน giusta da fare.

Ma non anche la piรน semplice, siccome si tratta di una procedura lenta che si compone di molte fasi.

Analisi del caso

Una volta presentata la strategia al cliente sono iniziate le attivitร  preliminari:

  • presentazione dellโ€™istanza di nomina del gestore della crisi competente;
  • raccolta delle informazioni e documenti necessari;
  • elaborazione della proposta in collaborazione del gestore della crisi nominato.
    Va detto a questo punto che per quanto la decisione finale spetti al Giudice, anche il gestore della crisi gioca un ruolo fondamentale.
    รˆ il gestore che presenta la relazione di fattibilitร  del piano da presentare poi in Tribunale, quindi bisogna ascoltare anche quanto ritenuto da questโ€™ultimo, correggere i punti che non lo convincono e trovare โ€“ ancor prima del benestare del Tribunale โ€“ il suo appoggio.

Quando รจ arrivato il momento di elaborare la proposta il cliente presentava:

  • Un debito di circa 200 mila euro derivante dal mutuo non pagato;
  • Un debito di circa 20 mila euro derivante dal finanziamento contratto e non pagato;
  • Vari debiti di minore entitร  nei confronti dellโ€™Agenzia delle Entrate, al Regione, il comune per multe o cartelle non pagate.
Soluzione proposta

A fronte di un debito complessivo di circa 280 mila euro abbiamo predisposto nellโ€™interesse del nostro assistito una proposta di ristrutturazione che prevedeva un piano di rientro rateale e parziale per un totale di 50 mila euro da pagarsi nellโ€™arco di 10 anni.

La proposta si componeva del:

  • pagamento integrale dei creditori con privilegio (Agenzia delle Entrate e Regioni)
  • pagamento integrale dei creditori in prededuzione (OCC e advisor legale);
  • pagamento del 20% del creditore ipotecario;
  • pagamento del 1% del creditore chirografario (banca finanziatrice).

I versamenti sarebbero stati eseguiti ogni mese per un importo pari a 350,00 euro nellโ€™interesse della procedura, con un apporto iniziale di 10 mila euro.

รˆ chiaro che vuoi lo stralcio, vuoi lโ€™importo della rata mensile รจ stata calcolata in modo preciso alla luce delle disponibilitร  economiche del proponente e delle regole dettate in materia, impostate nellโ€™ottica del favor debitoris.

A titolo esemplificativo: il nostro assistito percepiva uno stipendio mensile di euro 1400/1500 e necessitava ogni mese di almeno euro 1110 per il proprio sostentamento dignitoso.
La possibile quota di stipendio da destinare ai creditori non poteva di certo superare i 300/400 euro โ€“ dimostrati.

Aspetti problematici e come li abbiamo risolti

Chiaramente ogni situazione ha le proprie sfaccettature, difficoltร  e in alcuni casi i propri limiti. Ma basta impegno e preparazione per riconoscerli e sapere come superarli.

Nel nostro caso i punti su cui lavorare erano tre:

  1. Sullโ€™importo offerto al creditore ipotecario โ€“ alternativa liquidatoria.
    Lโ€™importo offerto al creditore ipotecario, a fronte di un debito precisato in circa 200 mila euro, รจ stato di circa 40 mila euro.
    Lโ€™importo non era certo casuale, ma era pari al massimo valore che avrebbe potuto ottenere lo stesso creditore nellโ€™ambito dellโ€™esecuzione immobiliare dallo stesso promossa se lโ€™immobile pignorato fosse stato venduto.
    Inoltre, era in linea con i requisiti e parametri dettati dal legislatore in materia di rinegoziazione del mutuo ipotecario.
    Lโ€™immobile in parola infatti non aveva un valore molto elevato e in ogni caso erano giร  stati esperiti due tentativi di vendita โ€“ infruttuosi โ€“ quindi il valore dello stesso che giร  di partenza non andava a coprire lโ€™intero credito ipotecario era notevolmente sceso.
    Ragion per cui a fronte di una situazione giร  certificata, abbiamo mantenuto la stessa linea โ€“ che si รจ dimostrata poi vincente;
  2. Sul finanziamento contratto nelle more della procedura esecutiva.
    รˆ forse stato questo il punto piรน controverso della proposta presentata, perchรฉ aveva un aspetto molto particolare. Oltre il creditore ipotecario (procedente della esecuzione) e altri enti creditori, il nostro assistito era anche debitore di unโ€™altra banca per un finanziamento di circa 20 mila euro, concesso e parzialmente non pagato.
    Il credito in parola era un credito chirografario, ma non meritevole di maggior attenzione di quanto data.
    In particolare, nel 2022, in pendenza dellโ€™esecuzione immobiliare, il nostro assistito aveva chiesto ed ottenuto un finanziamento di circa 20 mila euro. Importo che questi voleva utilizzare al fine di trovare un accordo transattivo con la banca proponente nellโ€™ambito dellโ€™esecuzione immobiliare al fine di salvare la propria abitazione dal pignoramento.
    Intenzione che non solo non ha trovato lโ€™incontro con il creditore procedente, ma addirittura ha portato ad un maggior indebitamento dellโ€™interessato che si รจ trovato a dover sostenere anche il pagamento di rate di rimborso del finanziamento contratto.
    Ora, ferme le intenzioni piรน che lodevoli del debitore, va precisato che questi era e restava agli occhi del mondo esterno un debitore esecutato. Nessuna banca avrebbe mai potuto/dovuto concedergli un mutuo, anche perchรฉ le prospettive di pagamento integrale delle rate a cadenza mensile erano sicuramente molto basse.
    In altre parole la banca finanziatrice non ha agito con la dovuta diligenza nel concedere il mutuo e questo รจ quanto ha anche concluso il gestore della crisi.
    La banca finanziatrice non ha fatto altro che contribuire e colposamente incrementare lo stato di sovraindebitamento del nostro assistito non eseguendo i dovuti controlli sul merito creditizio del richiedente, che si inseriscono nel piรน generico rispetto dei principi codicistici di buona fede, diligenza e correttezza del creditore.ย  Se, viceversa, la banca avesse agito correttamente, certamente non avrebbe concesso un prestito ad un debitore che versava in una situazione di difficoltร  economica evidente ed era giร  esecutato e non avrebbe potuto peggiorare la sua posizione economico-finanziaria come di fatto ha fatto.
    Sulla scorta di queste osservazioni รจ stato giustificato il riconoscimento solo dellโ€™1% del credito vantato. Osservazioni accolte e sostenute anche dal Giudice.
  3. Sul certificato di stato di famiglia.
    Infine cโ€™era un piccolo problema. Dal certificato di stato di famiglia risultava che il nostro assistito conviveva con una donna ed il figlio maggiorenne di questa. Circostanza questa che poteva avere ripercussioni negative non tanto sul piano in sรฉ, quanto piuttosto sulla rata da versare nellโ€™interesse dei creditori.
    Convivere con due maggiorenni che si presuppone lavorino e quindi partecipino alle spese di vita e quotidiane di casa avrebbe potuto indurre il Giudice a rideterminare la quota di stipendio del proponente nellโ€™interesse dei suoi creditori e della procedura.
    Se le spese come bollette, cibo, telefonia potevano essere sostenute non da una persona con un unico stipendio ma da ben tre, il proponente avrebbe dovuto offrire una percentuale del suo stipendio maggiore.
    In veritร , la presenza della signora era solo su carta e non nei fatti. E per questo abbiamo dovuto far rendere alla signora in parola ed al figlio di questa una dichiarazione in tal senso da allegare alla proposta.

Esito della procedura

Allโ€™esito della procedura (presentazione proposta-decreto di ammissibilitร -osservazione creditori-note del debitore-discussione in udienza), il Tribunale, a seguito di leggere modifiche richieste e accolte dal proponente, ha omologato la proposta presentata, consentendo quindi:

  • il blocco delle azioni esecutive: siccome a seguito dellโ€™omologa nessuna azione esecutiva e/o cautelare puรฒ essere promossa e/o proseguita ai danni del proponente;
  • la riduzione dellโ€™esposizione debitoria del proponente e contestuale riorganizzazione dei pagamenti: nel senso che a fronte di una debitoria importante รจ stato autorizzato a versarne un quarto e in un lasso di tempo notevole tale da consentirgli di non vivere piรน con lโ€™acqua alla gola;
  • lโ€™esdebitazione: allโ€™esito della procedura, ossia allโ€™esito di tutti i pagamenti secondo il piano elaborato e omologato, il proponente sarร  liberato da tutti i suoi debiti, nonostante la circostanza che ne abbia pagato un importo decisamente inferiore.

Conclusioni

Quanto sopra illustrato prova la validitร  e la grande utilitร  degli strumenti di composizione della crisi offerti dal legislatore. Anche partendo da una situazione critica la legge offre strumenti validi e utilissimi per i cittadini, che tuttavia vanno ben conosciuti in ogni sua parte dai professionisti ed esperti del diritto a cui gli stessi cittadini in difficoltร  chiedono aiuto.

Questo รจ il caso del nostro assistito che partendo da una debitoria di circa 280 mila euro ed un pignoramento giร  in stato avanzato รจ riuscito ad ottenere lโ€™omologa della proposta di ristrutturazione dei debiti del consumatore che gli permetterร  allโ€™esito della stessa di ottenere lโ€™esdebitazione a fronte del versamento di quasi un quarto del dovuto.

Lโ€™intervento ha dimostrato come, attraverso unโ€™analisi accurata, lโ€™utilizzo degli strumenti normativi disponibili e piรน idonei e la giusta strategia si รจ arrivati ad offrire al cliente una soluzione concreta e vantaggiosa tale da restituirgli stabilitร  e prospettive future.

FAQ โ€“ Domande Frequenti

1. Cos’รจ la ristrutturazione dei debiti del consumatore?
La ristrutturazione dei debiti del consumatore รจ una procedura legale che permette ai debitori di riorganizzare i loro debiti in un piano di pagamento sostenibile, riducendo l’importo da pagare e allungando il periodo di restituzione.

2. Come posso accedere alla ristrutturazione dei debiti?
Per accedere a questa procedura, รจ necessario presentare una proposta al tribunale, supportata da un piano di rientro che tenga conto delle proprie capacitร  economiche.

3. Quali sono i vantaggi della ristrutturazione dei debiti?
I principali vantaggi includono la possibilitร  di ridurre il debito, fermare le azioni esecutive e ottenere l’esdebitazione al termine della procedura.

avv. Biancamaria Leone de Pertis

(collaboratrice dello studio dโ€™Ambrosio Borselli presso la sede di Napoli)

Studio Legale d'Ambrosio Borselli

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Per verificare la concreta possibilitร ย  con una adeguata difesa specialistica di ottenere laย  revoca dellโ€™aggiudicazione giร  compiuta per laย  difformitร  tra lโ€™ordinanza e lโ€™avviso di vendita con relativo provvedimento di revoca del Tribunale ottenuto tra i tanti dallo Studio dโ€™Ambrosio Borselli si leggaย โ€œRevocata aggiudicazione per difformitร  tra ordinanza e avviso di venditaโ€

Per verificare inoltre come si possa effettivamente ottenere, con la giusta difesa tecnica,ย  ย persino lโ€™annullamento del decreto di trasferimento (ennesimo, tra i tanti provvedimento conseguito dallo Studio dโ€™Ambrosio Borselli) e deiย motivi di opposizione al decreto di trasferimentoย che hanno portato a un tale eccezionale risultato si leggaย โ€œ617 cpc: Ottenuto lโ€™annullamento del decreto di trasferimentoโ€

Per prendere visione dellโ€™ennesima revoca di una ordinanza di vendita giร  pronunciata, ottenutaย  dallo Studio dโ€™Ambrosio Borselli anche su un Tribunale importante come quello di Milano si legga โ€œRevocata ordinanza di vendita per il mancato deposito della nota di trascrizioneโ€

Per il modello fac simile di un reclamo ex art 591 ter che ha consentito allo Studio di ottenere la revoca dellโ€™asta a due giorni dalla vendita presso il Tribunale di Como a causa di alcune irregolaritร  nellโ€™avviso di vendita si legga โ€œModello di reclamo art 591 ter accolto: asta revocataโ€

Per maggioriย  approfondimenti in materia di sospensione o annullamento di aste e avvisi di vendita per vizi della procedura si legga lโ€™articoloย Guida alla sospensione delle aste giudiziarie prima casaย ed ย i provvedimenti allegati, tutti conseguiti dallo studio associato dโ€™Ambrosio Borselli a bloccare le relative procedure.

Per gli spunti e le novitร  interpretative dati dal Tribunale di Como che ha sospeso lโ€™ennesimo pignoramento immobiliare a seguito di unย piano del consumatoreย (ora โ€œaccordo di ristrutturazione dei debiti del consumatore) proposto dalloย Studio legale dโ€™Ambrosio Borselliย si leggaย โ€œTribunale di Como blocca il pignoramento con la legge 3/2012โ€ณ

Per scoprire come con un piano di ristrutturazione dei debiti del consumatore (ex piano del consumatore) si sia riusciti a salvare la casa del debitore dallโ€™asta si leggaย โ€œSovraindebitamento e pignoramento immobiliare: salva la casa allโ€™astaโ€œ

Per comprendere quanto sia importante, nei frequentissimi casi di cessione del credito, verificare che il creditore abbia depositato la corposa documentazione attestante lโ€™avvenuta cessione, e come si sia riusciti ad ottenere in mancanza di questa, con apposita opposizione ex art 615 cpc, la sospensione della procedura si leggaย โ€œBloccato pignoramento per carenza di legittimazioneโ€

Per approfondire come gli errori contenuti nellโ€™avviso di vendita (determinante รจ una approfondita analisi dellโ€™avviso, in comparazione con lโ€™ordinanza, e la perfetta conoscenza delle norme e delle prassi dei vari tribunali in tal senso) ci abbiano consentito di ottenere lโ€™ennesima revoca del decreto di trasferimento si leggaย โ€œRevocato decreto di trasferimento per vizi della venditaโ€

Per lโ€™ennesima sospensione di una procedura esecutiva immobiliare ottenuta, peraltro, a pochissime ore dalla celebrazione dellโ€™asta stessa, grazie allโ€™ammissione dellโ€™ennesima proposta di ristrutturazione dei debiti del consumatore portataย  con soddisfazione a compimento dallo Studio dโ€™Ambrosio Borselli si leggaย โ€œBloccato pignoramento con ammissione piano del consumatoreโ€

Ritornando alle irregolaritร  degli avvisi di vendita ed al loro strumento tipico di contestazione ( il ricorso ex art 591 ter cpc) che ne consente se ben motivato la revoca si leggaย โ€œRevocata vendita allโ€™asta per assenza di foto degli interniโ€ย che tratta con dovizia di particolari un caso in cui il Tribunale di Pescara haย  revocato lโ€™esperimento di vendita per violazione, da parte del delegato, degli oneri pubblicitari prescritti nellโ€™apposita ordinanza.

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