https://www.studioassociatoborselli.it/wp-content/uploads/2022/11/BANNER_LIBRO_BORSELLI3.jpg

La Liquidazione Giudiziale della SRL

Aprile 21, 2026by Redazione

La Liquidazione Giudiziale della SRL: cosa succede ai soci, quali rischi corrono e quando il patrimonio personale può essere coinvolto

 

Cosa succede ai soci di una SRL in liquidazione giudiziale? In caso di liquidazione giudiziale di una SRL, i soci non rispondono con il proprio patrimonio personale, grazie al principio di autonomia patrimoniale perfetta.

La Società a Responsabilità Limitata (SRL) rappresenta la forma societaria più diffusa tra le società di capitali in Italia.

Questo successo è comprensibile: la SRL permette una gestione efficiente, con processi societari più snelli e rapidi, ma allo stesso tempo offre ai soci la sicurezza di una netta separazione tra patrimonio personale e patrimonio sociale, il cosiddetto principio di autonomia patrimoniale perfetta.

Secondo l’articolo 2462 del Codice Civile, “Nella società a responsabilità limitata per le obbligazioni sociali risponde soltanto la società con il suo patrimonio”. Ciò significa che i debiti della SRL ricadono esclusivamente sulla società e non sui soci, a meno che non siano previste eccezioni specifiche dalla legge.

Ma cosa succede se la SRL si trova in difficoltà economiche tali da dover affrontare una liquidazione giudiziale, ossia una procedura concorsuale simile al fallimento? La separazione patrimoniale resta intatta o anche i soci possono risentirne?

In questo articolo, in qualità di avvocati specializzati in diritto delle esecuzioni immobiliari e difesa del debitore, vedremo in maniera semplice e chiara, quali sono le conseguenze della liquidazione giudiziale sui soci di una SRL, con indicazioni utili per chi detiene quote o gestisce la società.

Cos’è la Liquidazione Giudiziale

La liquidazione giudiziale è una procedura prevista per le imprese insolventi, volta a trasformare il patrimonio della società in liquidità da ripartire tra i creditori.

La legge stabilisce un ordine di priorità preciso: prima vengono soddisfatti i crediti prededucibili, cioè le spese necessarie per la gestione della procedura stessa, poi i crediti privilegiati come stipendi e contributi previdenziali, e infine i crediti chirografari, ovvero tutti gli altri crediti non garantiti da privilegi.

Il presupposto fondamentale per aprire questa procedura è lo stato di insolvenza della società, ossia l’impossibilità di far fronte regolarmente agli obblighi verso i creditori.

In altre parole, non basta avere difficoltà momentanee: la società deve trovarsi in una condizione tale da non poter pagare i propri debiti.

Pur essendo una procedura rivolta al patrimonio della società, la liquidazione giudiziale può avere conseguenze rilevanti anche per i soci, soprattutto quando emergono comportamenti dolosi o omissioni nella gestione della società.

È quindi fondamentale comprendere le norme che regolano la responsabilità dei soci, limitati o illimitati, in questa fase.

L’autonomia patrimoniale dei soci

La SRL offre ai soci la protezione del proprio patrimonio personale: in linea generale, le obbligazioni della società non ricadono sui soci limitati.

Tuttavia, il Codice della Crisi e dell’Insolvenza d’Impresa (CCII) individua alcune eccezioni.

L’articolo 256 CCII stabilisce che l’apertura della liquidazione giudiziale produce effetti automatici solo sui soci illimitatamente responsabili, come avviene nelle società di persone.

Per i soci limitati, tipici della SRL, non vi è alcun effetto automatico: la procedura riguarda esclusivamente il patrimonio della società.

Ciò significa che, in condizioni ordinarie, i patrimoni personali dei soci limitati restano intatti anche quando la società entra in liquidazione giudiziale.

Tuttavia, ci sono situazioni in cui i soci possono comunque essere chiamati a rispondere, e per questo è fondamentale conoscere i dettagli normativi.

I soci di una SRL sono sempre protetti?

In linea generale, . Tuttavia, nonostante la separazione patrimoniale, ci sono circostanze in cui i soci limitati possono essere direttamente interessati. La prima riguarda i versamenti non ancora eseguiti.

L’articolo 260 CCII prevede che il Giudice Delegato, su proposta del Curatore, possa ingiungere ai soci di versare immediatamente le somme dovute alla società per quote di capitale promesse ma non ancora versate.

Questo non è un dettaglio marginale: spesso i soci possono avere obbligazioni di versamento non adempiute, e la liquidazione giudiziale rappresenta un momento in cui tali obbligazioni diventano urgenti.

Ad esempio, se un socio aveva promesso di conferire 50.000 euro di capitale sociale ma non l’ha mai fatto, il Curatore può richiedere il pagamento immediato.

La differenza sostanziale rispetto alla gestione ordinaria è che, mentre prima la società era “controllata” dallo stesso socio, ora gli organi giudiziari esterni hanno il compito di massimizzare le risorse disponibili per i creditori, rendendo obbligatori i versamenti pendenti.

Quando i soci possono essere chiamati a pagare

Oltre ai versamenti non effettuati, i soci e gli amministratori possono essere chiamati a rispondere per danni causati alla società. L’art. 255 CCII prevede che il Curatore possa esercitare diverse azioni di responsabilità, tra cui:

  • L’azione sociale contro gli amministratori per cattiva gestione o inosservanza dei doveri;
  • L’azione dei creditori sociali contro gli amministratori quando il patrimonio sociale sia stato compromesso;
  • L’azione nei confronti dei soci responsabili che abbiano deliberatamente compiuto atti dannosi per la società;
  • L’azione contro società controllanti in caso di violazioni dei principi di corretta gestione.

In pratica, anche se formalmente i patrimoni restano separati, il Curatore può cercare di recuperare risorse dai soci che abbiano contribuito a depauperare il patrimonio della società.

Nella pratica, questo può concretizzarsi nel dover rispondere con il proprio patrimonio personale per i danni arrecati.

Un esempio comune è quello dell’amministratore-socio che approva la vendita di un bene societario a un prezzo significativamente inferiore al suo valore di mercato, causando un danno alla società. In questo caso, il Curatore può agire per ottenere il risarcimento, e la responsabilità può gravare sul patrimonio personale del socio-amministratore.

La realtà della prassi: cosa succede davvero

Nella realtà delle procedure di liquidazione giudiziale, il Curatore esamina attentamente tutte le operazioni societarie, anche quelle apparentemente minori, per verificare eventuali responsabilità.

Spesso queste azioni rappresentano l’unico strumento per incrementare la massa attiva quando il patrimonio della società è ormai svuotato.

Non è raro che vengano promosse azioni anche in via preventiva, talvolta con richieste giudicate eccessive o temerarie, con l’obiettivo di recuperare risorse per i creditori.

Questo rende ancora più importante che chi detiene quote o gestisce la SRL conosca bene i propri obblighi e agisca sempre con trasparenza e attenzione.

Perché è importante rivolgersi a professionisti esperti

Alla luce di quanto detto, risulta evidente quanto sia cruciale affidarsi a professionisti qualificati.

La liquidazione giudiziale è complessa e può comportare rischi concreti per i soci e per gli amministratori, sia in termini di obblighi di versamento che di eventuali azioni di responsabilità.

Un supporto legale esperto permette di:

  • Comprendere correttamente le proprie responsabilità;
  • Prevenire problemi che potrebbero coinvolgere il patrimonio personale;
  • Gestire eventuali contestazioni con strumenti adeguati;
  • Valutare strategie per proteggere i propri interessi durante la procedura.

Esperienza pratica

Nella nostra esperienza professionale, assistiamo frequentemente soci e amministratori di SRL che si trovano ad affrontare una procedura di liquidazione giudiziale, spesso senza avere piena consapevolezza delle possibili conseguenze personali.

Nella maggior parte dei casi, i clienti si rivolgono al nostro studio legale in una fase già delicata, dopo aver ricevuto richieste di pagamento da parte del Curatore, atti giudiziari per presunte responsabilità oppure contestazioni relative a operazioni compiute negli anni precedenti alla crisi.

Si tratta, quindi, di situazioni in cui è già necessario intervenire con attenzione e competenza per evitare che il problema si aggravi ulteriormente.

In molti casi, infatti, le decisioni vengono prese senza immaginare che possano essere oggetto di verifica e contestazione nell’ambito di una procedura concorsuale.

Proprio per questo motivo, intervenire tempestivamente è fondamentale.

Un’assistenza legale qualificata consente spesso di ridurre l’esposizione economica, difendere il patrimonio personale e gestire correttamente eventuali contenziosi, individuando sin da subito la strategia più adeguata al caso concreto.

Conclusione

La liquidazione giudiziale di una SRL non è solo una fase critica per la società, ma può trasformarsi in un momento delicato anche per i soci e per gli amministratori.

Sebbene la legge preveda una netta separazione tra patrimonio personale e patrimonio sociale, nella pratica esistono numerose situazioni in cui questa “protezione” può indebolirsi, esponendo a richieste di pagamento o ad azioni di responsabilità anche rilevanti.

Comprendere in anticipo questi rischi è fondamentale: spesso, infatti, le conseguenze più gravi non derivano dalla crisi in sé, ma da decisioni prese senza una piena consapevolezza delle implicazioni legali.

Agire tempestivamente, con il supporto giusto, può fare la differenza tra una gestione controllata della crisi e un coinvolgimento personale ben più pesante.

Lo studio legale d’Ambrosio Borselli, specializzato in diritto delle esecuzioni immobiliari e nella difesa del debitore, assiste quotidianamente soci e imprenditori in queste situazioni, offrendo soluzioni concrete e strategie efficaci per la tutela del patrimonio.

Offriamo un’assistenza concreta e personalizzata, volta non solo a gestire le problematiche già in essere, ma soprattutto a prevenirle, proteggendo il patrimonio personale e riducendo al minimo i rischi.

Affrontare tempestivamente il problema, con il supporto di professionisti esperti, consente di fare scelte consapevoli e di ridurre significativamente i rischi.

Richiedere una consulenza oggi può fare la differenza per proteggere il tuo patrimonio domani.

Per ulteriori approfondimenti si consiglia la lettura dei seguenti articoli: “Liquidazione giudiziale e fallimento: tempi, costi procedura”; “Istanza di fallimento dopo la riforma”; “Il Curatore nella liquidazione giudiziale”; “Il concordato nella liquidazione giudiziale”.

FAQ – Domande frequenti

I soci di una SRL rischiano il proprio patrimonio personale?
No, in linea generale no. Tuttavia, possono esserci eccezioni in caso di responsabilità o obblighi non adempiuti.

Il fallimento della SRL coinvolge automaticamente i soci?
No, la procedura riguarda la società, non i soci limitati.

Il Curatore può chiedere soldi ai soci?
Sì, ad esempio per versamenti non effettuati o per responsabilità accertate.

Gli amministratori hanno più rischi rispetto ai soci?
Sì, perché hanno obblighi di gestione e possono essere chiamati a rispondere più facilmente.

Avv. Roberto Solombrino

 (collaboratore dello studio d’Ambrosio Borselli presso la sede di Napoli)

Studio Legale d'Ambrosio Borselli

Proteggi i tuoi interessi con una strategia legale su misura

Assistenza in esecuzioni immobiliari, contenzioso civile e tutela del patrimonio. Valutiamo la tua posizione e ti indichiamo i prossimi passi in modo chiaro e concreto.

  • Analisi documentale rapida
  • Strategia processuale e stragiudiziale
  • Supporto completo fino alla definizione
Scopri come difenderti
• Risposta in tempi rapidi •
Primo contatto senza impegno

Per saperne di più sul pignoramento immobiliare in generale e sulle possibili opzioni a disposizione dei debitori in difficoltà per salvare il proprio immobile si legga anche  gli articoli “Opposizione all’esecuzione e tutela del diritto all’abitazione”   “Pignoramento immobiliare costi e tempi con tutte le modifiche aggiornate- Soluzioni per Salvare casa”

Per approfondire l’argomento delle opposizioni esecutive si leggano gli articoli  “Guida all’opposizione agli atti esecutivi- La sospensione del Pignoramento”Opposizione all’esecuzione e agli atti esecutivi: costi, tempi e forme“ o ancora  “Guida all’Opposizione a precetto: termini, competenza e forma” , “Guida all’Opposizione al pignoramento immobiliare: competenza, forma e termini della fase cautelare” 

Per approfondimenti sul decreto di fissazione udienza ex art 569 cpc, sui tempi per arrivare all’ordinanza di vendita e sui possibili controlli o contestazioni proponibili anche con opposizione ex art. 617 per impedire l’emissione dell’ordinanza, compreso un comodo modello schema dei controlli da effettuare per verificare la regolarità di tutta la procedura fino all’udienza di comparizione delle parti, si legga “Decreto di fissazione udienza ex art 569 cpc: tempi, procedura e possibili contestazioni alla vendita all’asta”

Per saperne di più sul piano e su come utilizzarlo per salvare l’immobile pignorato si legga anche  “Il piano del consumatore per bloccare il pignoramento immobiliare e salvare casa

Per approfondire le questioni relative alla continuità delle trascrizioni nel pignoramento immobiliare ed i problemi che queste possono creare quanto a ritardi e complessità nella procedura si legga “Continuità delle trascrizioni e pignoramento immobiliare”.

Per approfondimenti sulle modalità di verifica della regolarità della cessione del credito nel corso del pignoramento immobiliare, quando come spesso accade il credito è stato cartolarizzato passando dalla banca ad altri soggetti, sulle tempistiche che tali integrazioni documentali richieste al creditore possono comportare per la procedura esecutiva e per un  modello di Istanza da presentare al Ge per chiedere che venga effettuato il  controllo e le eventuali integrazioni di documenti da parte del creditore si legga “Cessione del credito: quando è regolare nel pignoramento”. , sul medesimo argomento per  approfondire la spesso confusa materia riguardante le operazioni di cartolarizzazione del credito e le ripercussioni delle stesse (che per chiarire possono portare fino alla sospensione della procedura esecutiva per difetto di rappresentanza processuale del servicer non iscritto all’albo degli intermediari finanziari ex art. 106 TUB ), si legga anche “Sospensione dell’esecuzione: inosservanza dell’art. 106 TUB”

Chi stesse valutando di presentare una proposta a saldo e stralcio per definire il proprio debito derivante da un mutuo, che sia già in corso il pignoramento immobiliare, o che ancora la banca non abbia avviato la procedura, legga “Guida al saldo e stralcio del mutuo: quanto offrire e come rateizzare l’importo, con modelli di proposta e accettazione”

Per alcuni utili suggerimenti su come vendere l’immobile pignorato ad un privato  al di fuori dell’asta (in un’udienza contestuale al pagamento dei creditori e alla conseguente richiesta di estinzione della procedura esecutiva) per vendere meglio e estinguere tutti i debiti si legga “Vendere casa pignorata con contestuale estinzione della procedura esecutiva“,  tra le possibili soluzioni da non sottovalutare per salvare l’immobile anche la Conversione del pignoramento (per saperne  al riguardo di più si legga “Art 495 cpc: la conversione del pignoramento nell’esecuzione immobiliare” )

Per approfondire le tecnicalità procedurali, e cercare spunti, per chi volesse difendersi, sia in merito alle opposizioni possibili, che ai molteplici eventuali difetti della procedura, ai suoi profili critici ed alle modalità di contestarli efficacemente, e soprattutto per analizzare  ogni soluzione alternativa possibile alla svendita del bene all’asta, si consiglia anche la lettura dell’ultima versione del “Manuale completo sulla difesa dal pignoramento immobiliare: Criticità della procedura e possibili soluzioni”.   pubblicazione presentata nel dettaglio, completa di indice integrale ed introduzione del libro in formato pdf, che potranno essere lette cliccando sulla pagina  del sito “Il Manuale“ ed acquistabile anche su Amazon direttamente dalla pagina di presentazione predetta,  manuale che, si ricordi, per quanto approfondito ed esaustivo non potrà mai sostituire una adeguata difesa tecnica da parte di un avvocato specializzato in una materia tanto complessa.

Chi volesse conoscere la lunga e prestigiosa storia dello studio, probabilmente il più vecchio d’Italia nel settore immobiliare può farlo cliccando Lo Studio – Avvocati dal 1880, per informazioni sulla Partnership dello Studio  con il prestigioso quotidiano “il Sole 24 Ore”, in qualità di Expertise (esperti specializzati) in Diritto Immobiliare e Rapporti di Locazione e Gestione Immobiliare, Crisi di Impresa, Composizione Negoziale e Gestione della Crisi si legga “Partner 24 Ore”,  per leggere l’articolo sugli avvocati specialisti della Campania pubblicato sul Sole 24 ore del 27 ottobre 2016, in cui si riconosce  lo Studio come l’unico specializzato nel settore immobiliare ad operare sull’intero territorio Nazionale si legga “Dicono di Noi“, per contattarci si visiti la pagina “Diventa Cliente- Contattaci

Per verificare la concreta possibilità  con una adeguata difesa specialistica di ottenere la  revoca dell’aggiudicazione già compiuta per la  difformità tra l’ordinanza e l’avviso di vendita con relativo provvedimento di revoca del Tribunale ottenuto tra i tanti dallo Studio d’Ambrosio Borselli si legga “Revocata aggiudicazione per difformità tra ordinanza e avviso di vendita”

Per verificare inoltre come si possa effettivamente ottenere, con la giusta difesa tecnica,   persino l’annullamento del decreto di trasferimento (ennesimo, tra i tanti provvedimento conseguito dallo Studio d’Ambrosio Borselli) e dei motivi di opposizione al decreto di trasferimento che hanno portato a un tale eccezionale risultato si legga “617 cpc: Ottenuto l’annullamento del decreto di trasferimento”

Per prendere visione dell’ennesima revoca di una ordinanza di vendita già pronunciata, ottenuta  dallo Studio d’Ambrosio Borselli anche su un Tribunale importante come quello di Milano si legga “Revocata ordinanza di vendita per il mancato deposito della nota di trascrizione”

Per il modello fac simile di un reclamo ex art 591 ter che ha consentito allo Studio di ottenere la revoca dell’asta a due giorni dalla vendita presso il Tribunale di Como a causa di alcune irregolarità nell’avviso di vendita si legga “Modello di reclamo art 591 ter accolto: asta revocata”

Per maggiori  approfondimenti in materia di sospensione o annullamento di aste e avvisi di vendita per vizi della procedura si legga l’articolo Guida alla sospensione delle aste giudiziarie prima casa ed  i provvedimenti allegati, tutti conseguiti dallo studio associato d’Ambrosio Borselli a bloccare le relative procedure.

Per gli spunti e le novità interpretative dati dal Tribunale di Como che ha sospeso l’ennesimo pignoramento immobiliare a seguito di un piano del consumatore (ora “accordo di ristrutturazione dei debiti del consumatore) proposto dallo Studio legale d’Ambrosio Borselli si legga “Tribunale di Como blocca il pignoramento con la legge 3/2012″

Per scoprire come con un piano di ristrutturazione dei debiti del consumatore (ex piano del consumatore) si sia riusciti a salvare la casa del debitore dall’asta si legga “Sovraindebitamento e pignoramento immobiliare: salva la casa all’asta“

Per comprendere quanto sia importante, nei frequentissimi casi di cessione del credito, verificare che il creditore abbia depositato la corposa documentazione attestante l’avvenuta cessione, e come si sia riusciti ad ottenere in mancanza di questa, con apposita opposizione ex art 615 cpc, la sospensione della procedura si legga “Bloccato pignoramento per carenza di legittimazione”

Per approfondire come gli errori contenuti nell’avviso di vendita (determinante è una approfondita analisi dell’avviso, in comparazione con l’ordinanza, e la perfetta conoscenza delle norme e delle prassi dei vari tribunali in tal senso) ci abbiano consentito di ottenere l’ennesima revoca del decreto di trasferimento si legga “Revocato decreto di trasferimento per vizi della vendita”

Per l’ennesima sospensione di una procedura esecutiva immobiliare ottenuta, peraltro, a pochissime ore dalla celebrazione dell’asta stessa, grazie all’ammissione dell’ennesima proposta di ristrutturazione dei debiti del consumatore portata  con soddisfazione a compimento dallo Studio d’Ambrosio Borselli si legga “Bloccato pignoramento con ammissione piano del consumatore”

Ritornando alle irregolarità degli avvisi di vendita ed al loro strumento tipico di contestazione ( il ricorso ex art 591 ter cpc) che ne consente se ben motivato la revoca si legga “Revocata vendita all’asta per assenza di foto degli interni” che tratta con dovizia di particolari un caso in cui il Tribunale di Pescara ha  revocato l’esperimento di vendita per violazione, da parte del delegato, degli oneri pubblicitari prescritti nell’apposita ordinanza.

Lo Studio Legale Associato d’Ambrosio Borselli assiste da oltre un secolo i clienti nelle controversie immobiliari e nelle procedure esecutive, con sedi a Napoli, Milano, Roma e Brescia e operatività su tutto il territorio nazionale.

Avv. Edgardo Diomede d’Ambrosio Borselli

Iscritto “all’Albo Avvocati di Napoli”

Studio Legale d'Ambrosio Borselli

Proteggi i tuoi interessi con una strategia legale su misura

Assistenza in esecuzioni immobiliari, contenzioso civile e tutela del patrimonio. Valutiamo la tua posizione e ti indichiamo i prossimi passi in modo chiaro e concreto.

  • Analisi documentale rapida
  • Strategia processuale e stragiudiziale
  • Supporto completo fino alla definizione
Scopri come difenderti
• Risposta in tempi rapidi •
Primo contatto senza impegno

Redazione

WhatsApp