Opposizione all’esecuzione e agli atti esecutivi: costi, tempi e forme

OPPOSIZIONE ALL’ESECUZIONE FORME E COSTI 

L’opposizione all’esecuzione può essere presentata quando l’esecuzione non è ancora iniziata oppure dopo l’inizio dell’esecuzione stessa.

Le differenze tra i due tipi di opposizione sono sostanziali sia relativamente alla forma che al costo delle stesse in termini di contributo unificato.

Per quanto riguarda la forma se l’opposizione non è ancora iniziata e si propone quindi opposizione al precetto ai sensi dell’articolo 615 cpc.:

  • l’opposizione deve essere formulata con atto di citazione avanti al giudice competente secondo le regole ordinarie.

In questo caso per quanto riguarda i costi del contributo unificato

  • l’ opposizione all’esecuzione ex 615. C.P.C.  è assoggettata al versamento del contributo unificato al momento dell’iscrizione a ruolo, secondo il valore della domanda, trattandosi di azione che introduce un normale ed ordinario processo di cognizione;

Per quanto riguarda la forma dell’opposizione all’esecuzione, quando quest’ultima è iniziata,

  • l’opposizione all’esecuzione si propone con ricorso allo stesso giudice dell’esecuzione, Quindi per quanto riguarda la forma dell’atto di opposizione essa sarà il ricorso non la citazione mentre il giudice competente sarà quello dell’esecuzione e non il giudice  competente secondo le regole ordinarie.

In  caso dunque di opposizione proposta ad esecuzione già iniziata per quanto riguarda i costi del contributo unificato va fatta una importante precisazione infatti l’opposizione si scinderà in 2 fasi

  •  la fase incidentale (o cautelare) celebrata dinanzi al giudice dell’esecuzione

in tale fase, trattandosi di procedimenti che si innestano nell’ambito del processo esecutivo pendente che sconta già il contributo unificato, non è dovuto alcun contributo come confermato dalla Circolare 3 marzo 2015  del Ministero dell Giustizia in materia di Contributo unificato

  • La cosidetta fase di merito  introdotta dall’opposizione (art. 616 cpc)  celebrata davanti al giudice ordinario competente per materia e nelle forme (quindi ricorso o più spesso citazione a seconda della materia trattata) e modalità previste a seconda della materia trattata ,  tale fase dell’opposizione all’esecuzione  è assoggettata al versamento del contributo unificato al momento dell’iscrizione a ruolo, secondo il valore della domanda, trattandosi di azione che introduce come visto  un  ordinario processo di cognizione;

OPPOSIZIONE AGLI ATTI ESECUTIVI COSTI E FORME

discorso analogo va fatto per l’opposizione agli atti esecutivi che può essere presentata quando l’esecuzione non è ancora iniziata oppure dopo l’inizio dell’esecuzione stessa, nel primo caso con atto di citazione ex art. 617 cpc (opposizione soggetta al pagamento del contributo unificato nella misura fissa di € 168,00 (oltre a euro 27,00 di marca da bollo) ai sensi dell’art. 13, 2° co., D.P.R. 115/2002, T.U. spese giustizia in quanto introduttiva di un ordinario processo di cognizione), nel secondo caso (a esecuzione iniziata)  con ricorso al giudice dell’esecuzione nei 20 giorni dal compimento dei singoli atti (o dalla conoscenza anche di fatto degli stessi) in tale caso così come nell’opposizione all’esecuzione avremo

  1. una fase incidentale (o cautelare) celebrata dinanzi al giudice dell’esecuzione, in cui,  trattandosi di procedimenti che si innestano nell’ambito del processo esecutivo pendente che sconta già il contributo unificato, non è dovuto alcun contributo come confermato dalla  Circolare 3 marzo 2015   del Ministero dell Giustizia in materia di Contributo unificato
  2. La cosidetta fase di merito  introdotta dall’opposizione (art. 618 cpc),  celebrata davanti al giudice ordinario competente per materia e nelle forme e modalità previste a seconda della materia trattata (quindi ricorso o più spesso citazione) ,  tale fase dell’opposizione all’esecuzione  è assoggettata al versamento del contributo unificato al momento dell’iscrizione a ruolo, nella misura fissa di € 168,00, (oltre a euro 27,00 di marca da bollo) trattandosi anche in questo caso di azione che introduce un  ordinario processo di cognizione;

I TEMPI  E I TERMINI DELLE OPPOSIZIONI EX ART. 615 E 617 CPC

Per quanto concerne i tempi delle opposizioni dobbiamo distinguere tra

  1. la cd fase cautelare o incidentale che come tutti i giudizi cautelari è piuttosto rapida, e normalmente si chiude in un’unica udienza, per cui la durata media, tra la proposizione dell’opposizione l’udienza stessa e il provvedimento (cautelare e temporaneo) del G.E. va dai 2 ai 3 mesi complessivi
  2. La cosiddetta fase di merito  che in quanto giudizio ordinario a cognizione piena ha la durata media del tipo di giudizio ordinario, variabile (a seconda del tipo di giudizio e soprattutto del Tribunale competente) mediamente da uno a tre o più anni.

Per quanto riguarda invece i termini per le opposizioni:

  1. l‘opposizione all’esecuzione regolata dall’art. 615 cpc  che non prevedeva alcun  termine per la sua proposizione nella precedente disciplina è recentemente stato riformato  dal D.l. 59/2016 conv. in L. 119/2016 ed ora prevede al secondo comma che “l’opposizione è inammissibile se è proposta dopo che è stata disposta la vendita … salvo che sia fondata su fatti sopravvenuti ovvero l’opponente dimostri di non aver potuto proporla tempestivamente per causa a lui non imputabile”, pertanto, il termine per l’opposizione all’esecuzione diventa oggi quello dell’emissione dell’ordinanza di vendita da parte del GE.
  2. l’opposizione agli atti esecutivi il cui termine rimane, ai sensi dell’art. 617  cpc, quello perentorio di 20 giorni, dalla notificazione del titolo esecutivo o del precetto o dal compimento di ogni singolo atto dell’esecuzione cui ci si voglia opporre, o più precisamente dal momento in cui il soggetto ha avuto conoscenza anche di fatto del compimento di quell’atto (cfr Cass. 25110/2015 e 1560/2017)

Per approfondire l’argomento delle opposizioni esecutive si leggano gli articoli Opposizione all’esecuzione e tutela del diritto all’abitazione“ e “l’Opposizione agli atti esecutivi, come e quando va proposta”

Per avere delucidazioni sui nuovi ordini di liberazione e sulle modalità attraverso cui opporsi agli stessi si legga “Il nuovo ordine di liberazione: opposizione al rilascio anticipato dell’immobile” mentre per difendersi da comportamenti illegittimi dei custodi nella procedura di liberazione e sapere quale è invece la procedura corretta da seguire si legga “Ordine di liberazione: tempi e modi di rilascio dell’immobile pignorato”

Per maggiori dettagli su tutti i costi del pignoramento si legga “Quanto costa un pignoramento immobiliare

Per approfondire le questioni relative all’intevento dei creditori si legga “L’intervento nel pignoramento immobiliare, soggetti titolati ad intervenire, modalità e convenienza

Per maggiori informazioni sulla procedura per porre rimedio alle situazioni di sovraindebitamento e sulle possibilità offerte da questa di bloccare o sospendere i pignoramenti immobiliari in corso si legga “Il piano del consumatore per bloccare il pignoramento immobiliare e salvare casaed anche La sospensione dell’esecuzione con l’introduzione della procedura da sovraindebitamento ex L. 3/2012

Per un modello di opposizione agli atti esecutivi da scaricare si legga  “Modello di opposizione agli atti esecutivi per deposito tardivo dell’istanza di vendita – Accoglimento del Ge ed estinzione del pignoramento”

Se si è ricevuto un  precetto e si vuol approfondire gli aspetti che lo riguardano e la sua opposizione si legga “L’atto di precetto contenuto, spese, termini e opposizione”

Per saperne di più sul pignoramento immobiliare e sulle possibili opzioni a disposizione dei debitori in difficoltà per salvare il proprio immobile si legga anche l’articolo «Pignoramento immobiliare costi e tempi dopo le modifiche dei Dl 132/14, 83/15 e 59/16- Soluzioni per Salvare casa»

Per i Limiti a Equitalia nell’esecuzione immobiliare da procedente e da intervenuto si legga invece “I limiti a Equitalia nell’esecuzione immobiliare: quando può pignorare l’immobile e le conseguenze in caso di pagamento dei creditori privati quando l’agente della Riscossione è intervenuto nella procedura .

Per conoscere il ruolo dell’esperto che compie la stima dell’immobile e sapere come ottenere una migliore valutazione e quali vantaggi questa può dare si legga “Il Ruolo dell’Esperto (Consulente Tecnico d’Ufficio) Nell’Esecuzione Immobiliare

Per approfondire la direttiva mutui 2014/17/UE del 4 febbraio 2014 dell’Unione Europea che impone agli stati membri di predisporre le opportune misure per ottenere il miglior prezzo dall’immobile pignorato si legga La direttiva mutui dell’UE e le misure per ottenere il miglior prezzo dall’immobile pignorato

Per approfondire la materia dei pignoramenti immobiliari e della tutela del debitore nell’ambito degli stessi si cerchi su google la parola “pignoramento” associata a “studioassociatoborselli.it” o a “dirittoimmobiliare.altervista.org” per reperire innumerevoli articoli sulla materia.

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